TREGLIO: INQUINAVANO, AVEVAMO RAGIONE

CENTRALE TREGLIOLa sentenza del tribunale di Lanciano nel processo relativo al sequestro del sansificio e della centrale a biomasse di Treglio commina una condanna ad 8 mesi di carcere per Antonio Vecere e 6 mesi per Enrico Vecere, rispettivamente Amministratore della GCT (Gestione Calore Treglio) e della Sansifici Vecere S.R.L., oltre a sanzioni pecuniarie e le spese processuali.

Nella sentenza viene inaspettatamente riconosciuto a Nuovo Senso Civico, già costituitasi parte civile, un risarcimento economico da stabilire in sede civile.

Inoltre sono stati individuati ulteriori reati di cui conosceremo i dettagli quando verrà depositata fra 90 giorni.

E’ un risultato che sottolinea la fondatezza delle nostre accuse e delle nostre denunce.

E’ un risultato che va ben oltre le nostre aspettative e che ci ripaga di anni di lavoro.

Quando 7 anni fa cominciò questa storia sollevata da Nuovo Senso Civico e culminata con una manifestazione nel 2011 a cui parteciparono un migliaio di cittadini del comprensorio frentano, fummo tacciati di propaganda, sensazionalismo ed ecoterrorismo.

Per il sol fatto che il sansificio fosse attivo da più di 40 anni per alcuni era “normale” che continuasse a sputare fumi velenosi (per alcuni solo innocuo vapore acqueo).

Poi la guerra di denunce, ricorsi e carte bollate fino alla sentenza di oggi.

Durante questi anni ci siamo spesso chiesti a che servono le istituzioni dalla Regione alla Provincia passando per l’ARTA, quando eravamo soli, insieme ai cittadini inermi, a denunciare la gravità di quelle emissioni.

Ci si sentiva dire che i valori erano tutti nella norma, che non c’erano irregolarità, che non c’era nessuna conseguenza per la salute dei tregliesi e di quella dei cittadini dei comuni vicini.

Abbiamo rischiato grosso, contro tutti, lavorando giorno e notte grazie ai nostri tecnici e ai nostri legali.

Abbiamo sfidato lo scetticismo, la miopia e l’indifferenza di alcune istituzioni, raggiungendo il risultato di riuscire a suscitare la giusta reazione, almeno per questa questione, fiduciosi del fatto che per tutte le altre questioni, dallo stoccaggio di San Martino al gasdotto Larino Chieti, dalla raffineria di Paglieta ai pozzi di Bomba, tutti devono capire che è cominciata una stagione nuova.

Il cancro, fatto di coperture e di favori, ha i giorni contati perché la gente ha cominciato a capire che i poteri cosiddetti forti diventano assai deboli quando competenza e fame di giustizia si mettono insieme al servizio della collettività.

Abbiamo sostituito le istituzioni, come fossimo commissari straordinari. Eppure c’è chi è pagato per fare quello che abbiamo fatto noi gratuitamente. Un plauso particolare ci sentiamo di farlo ad Alessandro Lanci, il nostro Presidente, pronto a rischiare in prima persona penalmente, più volte minacciato, ma mai intimorito, sempre convinto delle ragioni che sono alla base dei nostri principi .

Ebbene quelle ragioni oggi hanno vinto, alla faccia dei detrattori dalla lingua facile, pronti ad accusare tutto il movimento di esagerazioni o peggio di mistificazioni.

A quei cittadini diciamo che anche loro respireranno un’aria più sana, non solo quelli come noi che hanno combattuto, non solo i cittadini tutti di Treglio, ma soprattutto i tanti bambini, gli anziani, le persone con problemi di salute costretti per anni a sopportare l’insopportabile.

Ancora diciamo loro che d’ora in poi il mercato immobiliare del comprensorio potrà conoscere uno sviluppo finora bloccato da quei fumi insalubri.

In ultimo diciamo loro che la salute è il bene supremo sul quale non deve più avere il sopravvento l’interesse economico di una piccola parte a danno di tutti gli altri.

Oggi 17 luglio 2017 si è conclusa una battaglia che ha avuto un triplice obiettivo: il diritto alla salute, il rispetto dell’ambiente e il rispetto della legalità.

Non gioiamo per le condanne dei proprietari ma esclusivamente per il riacquisito diritto alla giustizia di tutti i cittadini che hanno subito per anni il fumo dannoso del sansificio.

Viva Nuovo Senso Civico, viva Treglio e viva tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato storico per la nostra comunità ed unico nel suo genere in Italia.

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