VOTARE NO AL REFERENDUM ANCHE PER FERMARE LE OPERE DANNOSE COME INCENERITORI, TRIVELLE E RAFFINERIE (che magari scoppiano, come a Pavia oggi).

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CI SONO TANTE BUONE RAGIONI PER VOTARE NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 4 DICEMBRE COME AD ESEMPIO LA CONSIDERAZIONE CHE LE REGOLE PRIMARIE CHE VANNO A DECIDERE DELLA VITA DI TUTTI ANDREBBERO CONDIVISE DALLA STRAGRANDE MAGGIORNAZA DI CITTADINI E FORZE POLITICHE E NON DIVENTARE ULTERIORE FONTE DI SPACCATURA A META’ DELLA SOCIETA’ ITALIANA.

MA C’E’ UN ASPETTO FONDAMENTALE DI QUESTA COSIDDETTA RIFORMA CHE RIGUARDA PROPRIO IL NOSTRO CAMPO DI ATTIVITA‘ E COINVOLGE L’INTERA CITTADINANZA E LE SUE LEGITTIME ASPETTATIVE DI UNA SEMPRE MIGLIORE QUALITA’ DELLA VITA: LA RIFORMA DEL TITOLO QUINTO DELLA COSTITUZIONE, QUELLO CHE REGOLA I RAPPORTI TRA STATO E AUTONOMIE LOCALI (REGIONI, PROVINCE, COMUNI).

SE SCIAGURATAMENTE DOVESSE PASSARE QUESTA MODIFICA IL GOVERNO CENTRALE AVOCHEREBBE A SE’ IN MANIERA ESCLUSIVA TUTTA UNA SERIE DI DECISIONI TRA LE QUALI QUELLE RIGUARDANTI L’ENERGIA, CANCELLANDO L’INTESA OGGI NECESSARIA CON LE REGIONI E QUINDI ANNULLANDO DI FATTO OGNI CONFRONTO CON IL LIVELLO LOCALE.

COSI’ SE DALL’ALTO SI DECIDESSE DI IMPORRE ALLE COMUNITA’ DI BASE IMPIANTI PERICOLOSI, INUTILI E DELETERI PER LA SALUTE DELLE PERSONE E DELLE ECONOMIE TERRITORIALI, SAREBBE NON SOLO QUASI IMPOSSIBILE OPPORSI A QUESTE SCELTE, MA ADDIRITTURA VENIRNE A CONOSCENZA.

E QUINDI VIA LIBERA A INCENERITORI E CENTRALI DI OGNI GENERE, TRIVELLAZIONI E RAFFINERIE, OLEODOTTI E GASDOTTI (MAGARI IN ZONE ALTAMENTE SISMICHE COME GIA’ PREVISTO OGGI), ELETTRODOTTI E CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA.  IMPIANTI CHE, COME DIMOSTRA LA STORIA RECENTE IN ABRUZZO, NON PORTANO ALCUN BENEFICIO ALLE POPOLAZIONI CHE SONO COSTRETTE AD OSPITARLI.

DOVE VA A FINIRE COSI’ LA PARTECIPAZIONE, LA CONDIVISIONE, IL COINVOLGIMENTO NELLE SCELTE DI LUNGO PERIODO CHE SONO L’ESSENZA DELLA DEMOCRAZIA? LE COMUNITA’ LOCALI DIVENTEREBBERO SEMPLICEMENTE LA PERIFERIA DELL’IMPERO, ALLA FACCIA DI TUTTI I ROBOANTI DISCORSI SULL’AUTONOMIA CHE CI HANNO PROPINATO IN QUESTI ANNI.

SE FOSSE GIA’ STATA IN VIGORE NEGLI ANNI PASSATI OGGI AVREMMO DAVANTI AI NOSTRI OCCHI IL CENTRO OLI/RAFFINERIA AD ORTONA COSI’ COME OMBRINA IN MEZZO AL MARE E POZZI UN PO’ OVUNQUE, UN PROLIFERARE DI CENTRALI A BIOMASSE E BIOGAS E PROBABILMENTE ANCHE UN BEL MEGA INCENERITORE DI RIFIUTI FUMANTE NOTTE E GIORNO.

PER QUESTO INVITIAMO TUTTI A RIFLETTERE E FAR RIFLETTERE CHIUNQUE SU COME POTREBBE CAMBIARE ENORMEMENTE IN PEGGIO LA VITA QUOTIDIANA A LIVELLO LOCALE E REGIONALE: VALE LA PENA CORRERE QUESTO RISCHIO FACENDOSI ABBINDOLARE DA PRESUNTI RISPARMI SUI COSTI DELLA POLITICA TUTTI DA VERIFICARE?

IN ABRUZZO HANNO PARTECIPATO ATTIVAMENTE A QUESTE BATTAGLIE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE: NON VANIFICHIAMO QUESTO ENORME PATRIMONIO PER DELLE ILLUSIONI MOLTO TEORICHE.

DIFENDIAMO CON UN BEL NO LA CONCRETEZZA DELLA NOSTRA ESISTENZA QUOTIDIANA E LA QUALITA’ DEL NOSTRO FUTURO: MAI COME IN QUESTO CASO UN CORTESE RIFIUTO SCHIARIREBBE PER MOLTO TEMPO QUELL’ORIZZONTE CHE VORREBBERO OFFUSCARCI.

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SULL’ESPLOSIONE DI OGGI DELLA RAFFINERIA ENI DI SANNAZZARO (PAVIA) CLICCA SUL SEGUENTE LINK:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-12-01/esplosione-raffineria-provincia-pavia-171133.shtml?uuid=ADVvte5B&refresh_ce=1

no referendum renzi

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