STANNO UCCIDENDO IL MARE. NON ABBIAMO CERTO COMBATTUTO “OMBRINA” PER AVERE QUESTO SCHIFO LUNGO LA COSTA DEI TRABOCCHI: CHI DEVE INTERVENIRE LO FACCIA SUBITO.

      rocco m 20160626_154650UN CALDO MICIDIALE E NESSUNO IN ACQUA: COME MAI?  VI SPIEGHIAMO PERCHE’.

La prima giornata di mare, per me come per molti altri, si è subito trasformata, purtroppo, in una giornata di dispiacere, ma soprattutto di rabbia.

Sono sceso alla spiaggia “Rocco Mancini” a San Vito Marina, nella splendida cornice della Costa dei Trabocchi per la cui difesa ci siamo battuti strenuamente in questi anni, ma mi sono subito accorto di un malumore generale che ho ben presto compreso: le condizioni dell’acqua erano visibilmente pessime tanto che molti genitori dovevano trattenere i propri figli per evitare che si tuffassero.

Le foto che allego, scattate oggi in maniera poco professionale con un telefonino, non rendono l’idea dello stato pietoso: un’evidente strato semi-oleoso, schiuma diffusa, detriti di ogni genere, residui galleggianti di probabile origine organica e via di questo triste passo. Un colore marrone-verdognolo omogeneo che certo non rende onore all’appellativo “Turchino” della spiaggia vicina..

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Per la prima volta in vita mia, da quando bambino frequento questi luoghi, sono stato nell’impossibilità di fare il bagno il mio primo giorno di mare, con un’afa tremenda e tutta la voglia repressa addosso, per non correre rischi assai probabili di compromettere la salute gettandomi in quel pantano. Lo sguardo non può fare analisi cliniche ma ti mette sul chi va là.

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E’ pomeriggio, sono le quattro, una famiglia dietro di noi, madre, padre e due bambini, va via arrabbiata pronunciando ad alta voce queste parole: “Qui è peggio di Pescara: abbiamo pagato 4 euro per il parcheggio e non possiamo neanche fare il bagno.” Una delusione bruciante per chi ha fatto un viaggio di 40 km. con grandi aspettative per ritrovarsi in condizioni peggiori di quelle di origine.

Questa frase mi mortifica e mi fa molta rabbia: mi sento come il padrone di casa che invita gli ospiti a cena e gli serve il pesce avariato. E’UNA SITUAZIONE INACCETTABILE!

Abbiamo lottato come leoni in questi anni per impedire “Ombrina”, le trivellazioni e tutto il disastro che ne sarebbe conseguito e ci ritroviamo in queste condizioni? Promuoviamo le bellezze dei posti e poi facciamo scappare visitatori, turisti e chiunque abbia il pieno diritto di goderne nel migliore dei modi presentando questi scenari deprecabili?

QUI CI SONO PRECISE RESPONSABILITA’ CHE VANNO INDIVIDUATE E SANCITE AL PIU’ PRESTO E CI SONO ORGANI, ENTI E PERSONALITA’ POLITICHE  E TECNICHE CHE DEVONO GARANTIRE LA PIENA TUTELA  DELLA SALUTE DELLE PERSONE E DELL’AMBIENTE. Questo miscuglio indecente in mare da dove proviene? Sono gli scarichi nei fiumi e quali? Sono scarichi da abitazioni lungo la costa? Sono di altra natura? E soprattutto: SONO DANNOSI PER LA SALUTE DELLE PERSONE?

Queste risposte sono dovute alla Cittadinanza intera che attraverso la propria giusta contribuzione finanzia anche tutti gli organismi preposti a far rispettare leggi e regole in questo ambito.

Siamo sicuri che l’Amministrazione Comunale di San Vito Chietino, di fronte a quest’evidenza che avrà sicuramente già verificato, metterà subito in atto, se non l’ha già fatto, tutte le procedure per capire cause e responsabilità e  impedire che accada di nuovo in piena stagione balneare, e attiverà immediatamente l’ARTA, la Regione Abruzzo e tutte le parti in causa per porre immediato e definitivo rimedio.

Ricordiamo sempre, perché siamo attenti ascoltatori non facilmente abbindolabili, che uno dei cardini della campagna elettorale di Luciano D’Alfonso fu il risanamento dei fiumi abruzzesi, naturalmente una delle principali cause dello stato del mare. Il Presidente si è sempre speso contro “Ombrina di ferro” perché avrebbe rovinato il mare, ma se il mare viene rovinato da qualcos’altro è questo che dobbiamo bloccare.

ATTENZIONE: IL PROBLEMA NON E’ CHI SOLLEVA L’EVIDENZA DEL PROBLEMA MA CHI QUEL PROBLEMA LO CREA. Questo perché ci sarà senz’altro qualcuno in malafede che dirà: ma così fate scappare le persone! E’ vero tutto il contrario: le fa scappare chi provoca queste nefandezze o chi non interviene per impedirle. Il silenzio fa solo ulteriori danni, tanto chi viene e si rende subito conto (come la famiglia pescarese di oggi) fa presto a spargere la voce con il passa-parola.

NOI ABBIAMO SEMPRE DIMOSTRATO DI AMARE IL MARE E QUESTI LUOGHI MERAVIGLIOSI, DI BATTERCI PER ATTRARRE QUI TUTTE LE PERSONE E LE ATTIVITA’ CHE LI SAPPIANO VIVERE RISPETTANDOLI E DI CONTRASTARE TUTTI COLORO CHE PER MOTIVI DI INTERESSE PERSONALE, DI SPECULAZIONE O DI SEMPLICE DISPREZZO DELLE LEGGI E DEL BUON VIVERE LI DANNEGGIANO SENZA RITEGNO.

La coscienza di massa che si è formata durante la lunga battaglia contro Ombrina e la petrolizzazione, non si è esaurita con quella vittoria e non permette che le stesse violazioni siano ripetute, da qualsiasi direzione esse provengano.

IL MARE E’ PATRIMONIO DI TUTTI: GIU’ LE MANI SPORCHE DI CHI LO VUOLE AMMAZZARE!

IN SUA DIFESA CI SONO MIGLIAIA DI PERSONE A SCRUTARE L’ORIZZONTE PRONTE A GRIDARE “PIRATI!” AL PRIMO AVVISTAMENTO.

Fm

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