INCREDIBILE! IL SINDACO DI SAN VITO DENUNCIA CHI HA SEGNALATO UN PROBLEMA PER RISOLVERLO E SE LA PRENDE CON CHI SI E’ SEMPRE BATTUTO IN DIFESA DEL MARE, DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE DI TUTTI.

dito-luna

Ci sarebbe da scomodare qualche azzeccato proverbio cinese ma per il momento non lo facciamo.

Riepiloghiamo i fatti: domenica 26 giugno NSC segnala un problema in atto nel mare antistante la spiaggia “Rocco Mancini” raccogliendo le sollecitazioni di decine di persone infuriate per le condizioni dell’acqua che con clamorosa evidenza impediscono la possibilità di fare il bagno. Naturalmente la localizzazione specifica vale solo come testimonianza perché in seguito veniamo a sapere che analoga situazione si è verificata in diversi altri punti della costa e che non si è trattato di un episodio isolato ma l’ultimo di una serie di precedenti, ripetiamo, accaduti non necessariamente nella spiaggia suddetta. Il mare, come l’aria, non ha confini invalicabili.

Nessuno si sogna di negare che ci siano giorni in cui per fortuna il mare è all’apparenza puro e cristallino (come dovrebbe sempre essere) però come in questi casi con un semplice sguardo  diciamo “oggi il mare è bello e pulito” e ci tuffiamo senza problemi, nel caso contrario, quando abbiamo di fronte come domenica 26 acque verdognole e marroni, maleodoranti, piene di schiuma e detriti, abbiamo tutto il diritto di dire “oggi il mare è brutto e sporco” e per questo, anche senza un laboratorio di analisi volante a disposizione,  decidiamo di non fare il bagno per evitare possibili rischi e lo vietiamo per precauzione anche ai bambini (e infatti in acqua durante il fenomeno non c’era nessuno). E’ questo un atteggiamento di lesa maestà nei confronti delle istituzioni?

Bisogna dunque andarci piano nel fare affermazioni perentorie in un senso o nell’altro perché le condizioni sono altalenanti e non possono essere nascoste da nessuno perché i bagnanti sono le prime sentinelle e si fanno condizionare solo da quello che vedono con i propri occhi. La segnalazione di NSC è stata sollecitata appunto da queste sentinelle che magari non vogliono esporsi in prima persona per evitare ritorsioni (e in questo caso ci hanno azzeccato in pieno vista la denuncia del Sindaco). Doveva essere l’occasione per fare fronte comune contro chi veramente danneggia questi luoghi richiedendo interventi tempestivi e drastici a cominciare dal risanamento dei fiumi che sono la principale fonte di inquinamento marino. Poteva essere anche l’occasione per fare fronte comune con tutti gli amministratori della costa perchè sappiamo bene che un problema locale può non avere la sua origine in zona ma essere importato dall’esterno. I recenti sequestri di depuratori effettuati dalla Magistratura sono la dimostrazione di qualcosa che non va nel verso giusto.

Nello stesso tempo ci possono essere anche problemi seri di natura locale come, nel caso, il fiume Feltrino che attraversa buona parte del territorio di San Vito e che è certificato da dati e analisi scientifiche come uno dei più inquinati in Abruzzo e che sfocia direttamente in zona Porto. Non ci risulta che il Sindaco Catenaro in questi anni abbia fatto delle battaglie memorabili per pretendere il suo risanamento, abbia preso provvedimenti drastici per la sua tutela oppure abbia denunciato i “terroristi”, questi sì, anche “ignoti”, che quotidianamente lo inquinano con sversamenti e illegalità varie. Il 12 marzo scorso a Pescara c’è stata una manifestazione regionale in difesa di fiumi e mare che ha visto anche NSC  come organizzatore ed alla quale erano stati invitati tutti gli amministratori locali: ebbene gli unici Sindaci presenti erano Rocco Di Battista di Frisa e Angelo Radica di Tollo, peraltro Comuni dell’interno, mentre dalla costa nessun primo cittadino ha ritenuto di partecipare, tantomeno, per dirne una, i balneatori pescaresi. In piazza sempre i soliti noti in difesa dei diritti di tutti.

Nella battaglia contro “Ombrina”, che sarebbe stata la morte definitiva della Costa dei Trabocchi, e nella quale NSC è sempre stata in prima fila senza vantare interessi economici diretti, non ci risulta questa grande mobilitazione degli operatori turistici di zona, alcuni dei quali oggi si sentono offesi e danneggiati nel loro portafoglio perché il tappeto si è spostato e la polvere accumulata si è diffusa tutta intorno. I nomi di coloro che si sono battuti con impegno e continuità e come si usa dire “ci hanno messo la faccia” si contano sulle dita di una mano e ci sembra giusto citarli: Rinaldo Verì di San Vito, Presidente dell’Associazione “Trabocchi e Traboccanti”, Pasquale Cacciacarne di Ortona, Responsabile dell’Associazione B&B Parco Maiella Costa dei Trabocchi”e Giuseppe Susi, Presidente regionale di FIBA Confesercenti. Si faccia avanti qualcun’altro che si sia esposto personalmente e abbia mosso un dito se non per appendere la bandiera bianca e azzurra dopo la storica vittoria.

In quella battaglia NSC non ha avuto timore delle minacce di denunce o peggio che venivano da livelli molto più “pesanti” di quelli di un amministratore di provincia. Sindaco Catenaro, guardi un pò com’è andata a finire a Pescara dove per anni hanno fatto finta di niente e adesso i balneatori (che certo non hanno brillato per spirito di iniziativa) vorrebbero chiedere lo stato di calamità naturale o simili.

Caro Sindaco, guardi che l’intervento di NSC sta avendo degli effetti molto positivi proprio al livello di quegli orgnismi, come la SASI, che potrebbero seriamente collaborare per risolvere tutti i problemi connessi. Non perda tempo  nelle aule di Tribunale per combattere il nemico sbagliato, quale potrebbe essere un pediatra che per il sacrosanto “principio di precauzione” si preoccupa di salvaguardare la salute dei suoi piccoli pazienti. Lanciamo quindi un appello per  unire tutte le forze , comprese quelle importanti degli operatori turistici, per contrastare i veri pericoli che vengono soprattutto da chi inquina, ma anche da chi fa finta di non accorgersene e non interviene duramente per smascherarli. Marciando compatti e senza assurde guerre intestine si possono raggiungere più facilmente gli obiettivi che sono con tutta evidenza comuni.

Vogliamo rammentare che anni fa, per un episodio simile avvenuto nella spiaggia della Foce di Rocca San Giovanni, il giovedì venimmo denunciati per procurato allarme e il venerdì la Magistratura sequestrò il lido. Ricordiamo anche il caso emblematico di Augusto De Sanctis, responsabile del Forum dell’acqua, che fu denunciato per aver segnalato per primo i veleni di Bussi e sappiamo com’è andata a finire…

Quindi cautela, molta cautela, anche perché spesso, approfondendo le questioni come si dovrebbe sempre fare, potrebbero venir fuori amare sorprese.

NSC non è, non è stata e non sarà mai responsabile dell’inquinamento o di qualsiasi altra forma di danneggiamento della salute di persone e ambiente. La Costa dei Trabocchi e in particolare il tratto di San Vito Marina è senza dubbio uno dei più belli in Italia e per questo dobbiamo difenderlo con le unghie e con i denti da chi lo vuole deturpare, in mare come a terra. Chi frequenta quei posti fin da bambino sa di cosa stiamo parlando.

Sindaco Catenaro, non si distragga correndo dietro ai fantasmi, altrimenti nel frattempo chi non vuole bene al mare continuerà a degradarlo, danneggiando così ognuno di noi, lei compreso.

STANNO UCCIDENDO IL MARE. NON ABBIAMO CERTO COMBATTUTO “OMBRINA” PER AVERE QUESTO SCHIFO LUNGO LA COSTA DEI TRABOCCHI: CHI DEVE INTERVENIRE LO FACCIA SUBITO.

Condividilo: