DOMANDA AL SINDACO ED AGLI AMMINISTRATORI DI SAN VITO: COME MAI QUEST’ANNO SONO STATE REVOCATE TUTTE LE “BANDIERE BLU” ALLE SPIAGGE DI SAN VITO MARINA?

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L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E L’ASSESSORE COMINI DIMENTICANO DI DIRE CHE PER L’ESTATE 2016 SAN VITO MARINA HA PERSO ENTRAMBE LE SUE “BANDIERE BLU” (spiagge “Turchino/Rocco Mancini” e “Molo sud”): ANCHE QUESTA E’ COLPA DEI “TERRORISTI” DI NUOVO SENSO CIVICO OPPURE DI QUALCHE CARENZA DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE?

Le parole se le porta il mare.

Visto che in una recente intervista è lo stesso assessore all’ambiente di San Vito, Luigi Comini, a tirare in ballo la questione delle “Bandiere Blu”, passiamo a chiarire i fatti iniziando con il dispaccio ANSA dello scorso 11 maggio 2016:

“(ANSA) – PESCARA, 11 MAG 2016 – Il mare d’Abruzzo perde altre due bandiere, finendo a quota 6 (erano 8 nel 2015, 10 nel 2014 e ben 14 nel 2013) e tre località nella prestigiosa mappa delle Bandiere Blu, il riconoscimento assegnato dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) Italia a quelle località che hanno superato gli esami delle acque pulite, oltre ai servizi.
Silvi (Teramo) riagguanta la bandiera, come aveva promesso lo scorso anno il sindaco Francesco Comignano, e rientra in gioco lasciando così le tre bandiere alla provincia di Teramo dove invece esce Roseto. Perdite secche nel Chietino che da cinque bandiere passa a due: fuori Francavilla al Mare-Lido Alcyone e San Vito Chietino-Molo sud, Calata Turchino/Rocco Mancini.
    Ecco le bandiere blu nel dettaglio: PROVINCIA DI TERAMO: Tortoreto-Spiaggia del Sole; Silvi-Lungomare Centrale/Arenile sud; Pineto-Lungomare dei Pini/Pineta Catucci; PROVINCIA DI CHIETI: Fossacesia-Fossacesia Marina; Vasto-Punta Penna, Vignola; San Salvo-San Salvo Marina/zona Fosso Molino.”

Anche la prestigiosa FEE-Foundation for Environment Education, che assegna le Bandiere Blu, riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale per l’educazione ambientale e l’educazione allo sviluppo sostenibile, rientra secondo gli amministratori sanvitesi nella categoria dei TERRORISTI?

Nel 2015 a San Vito Marina erano state assegnate due “Bandiere Blu”, una alla spiaggia “Turchino/Rocco Mancini” e l’altra alla spiaggia “Molo Sud”.  Tra i criteri principali per avere questa prestigiosa assegnazione rientrano quelli della “Qualità delle acque” che elenchiamo testualmente qui di seguito (la “I” tra parentesi sta per criterio imperativo):

  1. La spiaggia deve rispettare pienamente i requisiti di campionamento e frequenza relativamente alla qualità delle acque di balneazione (I)
  2. La spiaggia deve rispettare pienamente gli standard ed i requisiti di analisi relativamente alla qualità delle acque di balneazione (I)
  3. Conformità alle Direttive sul trattamento delle acque reflue e sulla qualità delle acque di scarico. Nessuno scarico di acque reflue (urbane o industriali) deve interessare l’area della spiaggia (I)
  4. La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per i parametri microbiologici relativamente a Escherichia coli (Coliformi fecali) e agli Enterococchi intestinali (Streptococchi) (I)
  5. La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per alcuni parametri fisici e chimici (I)

Ci sono poi un’altra serie di parametri da rispettare che riguardano l’Educazione ambientale e l’informazione, la Gestione ambientale, i Servizi e la Sicurezza.

Allora, per fare chiarezza e per una maggiore tranquillità di tutti: Sindaco Catenaro e assessore Comini,  PERCHE’ PER L’ESTATE 2016 SONO STATE TOLTE TUTTE E DUE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGE DI SAN VITO MARINA?

Sappiamo bene, visto che pratichiamo da sempre l’attività volontaria e disinteressata della difesa non solo del Mare ma di tutti gli ambienti naturali e soprattutto della salute delle persone, che devono esserci dei motivi fondati e piuttosto “pesanti” per togliere questo riconoscimento. Nel caso di San Vito quali sono stati con precisione e di chi è la responsabilità? Gli operatori turistici di zona erano al corrente di questa mancata riconferma che significa sicuramente minore attrativa per visitatori e turisti? Ne hanno chiesto conto all’Amministrazione Comunale?

Come andiamo ripetendo da sempre non c’è alcuna volontà di colpire località specifiche, men che mai quelle che si praticano abitualmente da sempre, anche perché, come ripetiamo ad ogni occasione, il mare e l’aria non hanno confini invalicabili e quindi nessuna località è esente da rischi simili. Il discorso è generale e molto preoccupante: facendo riferimento solo a questo indicatore l’Abruzzo nel 2013 aveva 14 “Bandiere Blu”, 10 nel 2014, 8 nel 2015 e 6 quest’anno. Cosa dobbiamo aspettare, la cancellazione dell’intero litorale abruzzese?  Se guardiamo le regioni vicine, la Puglia ha 11 bandiere blu, le Marche 17, la Campania 14, perfino il Molise 3 con un tratto di costa enormemente più ridotto del nostro.

A questo punto aspettiamo con ansia  in agosto l’arrivo della “Goletta Verde” di Legambiente che l’anno scorso, sulla base delle analisi effettuate direttamente in mare, decretò l’Abruzzo maglia nera insieme alle Marche per la qualità delle acque affermando testualmente nella relazione finale: “Le situazioni maggiormente critiche si registrano, invece, ancora una volta lungo le coste di Marche e Abruzzo, penalizzate anche dall’elevato numero di corsi d’acqua, canali e fossi che sfociano in mare.” Già, ma si sa, anche quelli di Legambiente sono notoriamente “terroristi”.

E’ CHIARO CHE QUI SI DEVE FARE UNA BATTAGLIA GENERALE INVESTENDO INNANZITUTTO LA REGIONE ABRUZZO E COINVOLGENDO TUTTI, AMMINISTRATORI LOCALI, OPERATORI ECONOMICI E TURISTICI, ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI, MA SOPRATTUTTO L’INTERA CITTADINANZA CHE HA IL PIENO DOVERE DI RISPETTARE I LUOGHI CHE FREQUENTA, COMPRESO IL MARE, ED IL SACROSANTO DIRITTO DI AVERLI PULITI E PRATICABILI SEMPRE.

Il resto è semplice protagonismo da riflettori che non porta da nessuna parte, anzi porta al sicuro peggioramento della situazione. Ma questo, come abbiamo sempre fatto, lo impediremo con tutte le nostre forze.

NEL FRATTEMPO RESTIAMO IN ATTESA DI TUTTE LE RISPOSTE, QUESTE SI’ CHIARE E TRASPARENTI…

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INCREDIBILE! IL SINDACO DI SAN VITO DENUNCIA CHI HA SEGNALATO UN PROBLEMA PER RISOLVERLO E SE LA PRENDE CON CHI SI E’ SEMPRE BATTUTO IN DIFESA DEL MARE, DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE DI TUTTI.

STANNO UCCIDENDO IL MARE. NON ABBIAMO CERTO COMBATTUTO “OMBRINA” PER AVERE QUESTO SCHIFO LUNGO LA COSTA DEI TRABOCCHI: CHI DEVE INTERVENIRE LO FACCIA SUBITO.

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