CHIAZZE NERE LUNGO LA COSTA DEI TRABOCCHI: CHI AMA IL MARE VIGILA E SEGNALA, CHI HA IL DOVERE DI INTERVENIRE E RISOLVERE SI SBRIGHI A FARLO

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ECCO COSA C’ERA IN ACQUA

COMUNICATO-STAMPA DI NSC DEL 28 LUGLIO 2016

AVVISTATE CHIAZZE NERE OLEOSE PROBABILMENTE DI PETROLIO LUNGO LA COSTA DEI TRABOCCHI: CHI AMA IL MARE HA IL DOVERE DI SEGNALARE, CHI NE HA IL POTERE HA L’OBBLIGO DI INTERVENIRE E RISOLVERE UNA SITUAZIONE ORMAI INTOLLERABILE.

Negli ultimi giorni ci sono giunte moltissime segnalazioni da parte di bagnanti e immprenditori turistici della costa che lamentano la presenza di chiazze di petrolio e sostanze oleose in mare.

Quello che segue è solo l’ultimo messaggio ricvevuto da un albergatore della costa, Presidente di una associazione di imprese del settore turistico (per evitare inutili e futili polemiche omettiamo la localizzazione dell’episodio):

“Ho ricevuto la telefonata di un associato della zona il cui cliente, un sub di Bergamo, dopo l’immersione nlle giornate di venerdì e sabato scorsi è uscito completamente ricoperto di una sostanza marrone scuro petrolio che ricopriva la superficie dell’acqua per uno spessore di una trentina di centimetri sia a riva che fuori dalla scogliera. Si è dovuto subito lavare e, allarmato, ha chiamato il numero di emergenza della Capitaneria di Porto che gli ha risposto “Ma lì stanno perforando [??!!??]” senza dare ulteriori spiegazioni.”

 A questo punto abbiamo contattato informalmente alcuni affidabili tecnici coinvolti nelle operazioni di smantellamento di “Ombrina” che ci hanno confermato la presenza in acqua anche nella loro zona di idrocarburi oleosi anche pesanti (ossia non più galleggianti e depositati sui fondali) che però non possono provenire né provengono dai loro lavori e dai loro mezzi in quanto non si è verificato il benché minimo incidente.

Secondo loro è proprio la Capitaneria di Porto che, essendo già stata messa in avviso da qualche giorno, dovrebbe approfondire la questione e fornire delle spiegazioni convincenti.

E’ la stessa cosa che chiediamo noi e le tante persone coinvolte, allargando la richiesta a tutte le autorità competenti per fare piena luce su un problema che esiste, non si può e non si deve nascondere, ma dev’essere spiegato e risolto.

Non è minimizzando o facendo finta di niente che si fa del bene all’ambiente e all’intera Comunità che ha il diritto di sapere e di usufruire di un mare pulito sempre e non a giorni alterni.

Questi episodi dimostrano ancora una volta quanto siano state e siano giuste e lungimiranti tutte le battaglie per impedire qualsiasi attività petrolifera in mare.

BISOGNA UNIRE TUTTE LE FORZE, DAI CITTADINI AGLI AMMINISTRATORI LOCALI, DAGLI OPERATORI TURISTICI ED ECONOMICI ALLE ASSOCIAZIONI PER PRETENDERE INNANZITUTTO DALLA REGIONE ABRUZZO TUTTI QUEGLI INTERVENTI CHE METTANO PERENNEMENTE IN SICUREZZA IL MARE DA QUALSIASI TIPO DI ATTACCO PROVENIENTE DA TERRA COME DAL LARGO.

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NOI NON CI STIAMO!!

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