Obama di recente ha dato il via libera a
nuove estrazioni petrolifere nel golfo del Messico. Intanto però le piattaforme già esistenti scoppiano e affondano.
Il
MARE ADRIATICO è lungo circa 800Km e largo mediamente 150 Km, ricoprendo un superficie di 132 mila Kmq. La profondità non supera i 300 metri nella parte settentrionale e raggiunge i 1222 m più a sud.
FATEVI I VOSTRI CONTI.
Louisiana: 1 PIATTAFORMA AFFONDATA.
11 persone morte.
17 feriti di cui 4 in gravi condizioni.
1000 barili al giorno di greggio in acqua.
1500 kmq dimensione, 130 km lunghezza della macchia di petrolio.
190 mila litri di petrolio usciti finora.
32 navi e 5 velivoli che "tentano di fermare" il petrolio
4 robot sottomarini che "cercano di chiudere" la falla.
La trasformazione del territorio ortonese in
POLO ENERGETICO per il CENTRO ITALIA è cominciato da tempo ed ora si cominciano a vedere i primi frutti. Saranno soddisfatti di questa "NUOVA VOCAZIONE" gli amministratori locali. Gli attacchi arrivano da diversi fronti e bisogna essere molto attenti per cercare di non cadere nella sindrome di
NIMBY Not In My Back Yard (non nel mio cortile).
Mentre da una parte si combatte tenacemente contro la petrolizzazione dell'intera regione e la costruzione del famoso CENTRO OLI, sempre ad Ortona , alcuni progetti passano nell'ombra e vanno avanti spalleggiati dall'ignoranza o dalla malafede di chi ha il compito di governarci.
Ed è così che una TURBOGAS in contrada TAMARETE in Ortona viene alla luce come una creatura tecnologica di cui nessuno conosce il funzionamento ma che sicuramente sarà molto utile alla popolazione.
Da quello che abbiamo intuito, la ZECCA di Ortona ha fatto richiesta di ampliamento di una vecchia centrale elettrica da 5,5 MWe, in un impianto a ciclo combinato da 104 MWe, con 2 turbogas e un turbo-vapore.
Nel 2005 il progetto è stato approvato dal ministero dell'ambiente in concerto con il ministero per i beni e le attività culturali con il decreto VIA 337 del 07/04/2005 con esito "Positivo con Prescrizioni".
Successivamente la Provincia di CHIETI ha autorizzato l'impianto con Decreto n.122.Il 05/04/2006 la ZECCA ha inoltrato istanza per l'esclusione dalla procedura di VIA nazionale relativamente ad un progetto di adeguamento dell'impianto rispetto alla configurazione già autorizzata.
>La proposta di adeguamento della centrale in oggetto consiste nella trasformazione dell'assetto impiantistico da CICLO COMBINATO a CICLO APERTO con le seguenti motivazioni.
La determinazione dirigenziale di esclusione dalla Via del suddetto DSA/2006/23300 ha dato esito negativo e quindi la trasformazione è stata sottoposta a valutazione VIA.Il 24/05/2007 ha dato parere "Interlocutorio negativo" per la modifica e il 01/10/2007 ha firmato il decreto 763.
In altre parole ciò che è stato vietato è la modifica in ciclo APERTO non la centrale stessa, come "erroneamente" scritto da alcuni. Tanto è vero che si sta costruendo e si prevede entrerà in funzione già nei mesi estivi del 2010.
Quello che CI interessa a questo punto è, più che creare allarmismi, dare INFORMAZIONE. Basta cercare su google la parola TURBOGAS e si troveranno tantissime pagine che affrontano il problema dal punto di vista della salute umana e dell'ambiente circostante. Se a qualcuno interessa si documenti.
Ovviamente per chi avesse notizie da aggiungere o in contrasto con ciò scritto è invitato a renderle pubbliche a tutti. Il presente, infatti, è frutto di una ricerca documentata da materiali reperibili da chiunque sui siti istituzionali del Ministero dell'Ambiente e del Comune di Ortona.